|
|
|
|
FINITURE - OSSIDAZIONE ANODICA |
|
Caratterizzata da un processo di ossidazione anodica particolarmente attento ad una satinatura omogenea e regolare. |
L ‘ossidazione anodica o anodizzazione è un processo elettrochimico che permette la generazione di uno strato di ossido protettivo sulle superfici dei prodotti in lega d’alluminio. Tale strato, compatto ed isolante, protegge il materiale ricoperto dall’azione aggressiva degli agenti atmosferici, pertanto in funzione del suo spessore si ottiene un differente grado di protezione. Nell’anodizzazione tradizionale si va da da uno spessore minimo dell’ossido di 5 micron fino ad un massimo di 25 micron; quest’ultimo valore è frequente nelle applicazioni architettoniche nei casi d’impiego dei manufatti in ambienti vicini al mare o ad aree industriali. Nel seguente schema sono riassunte le varie fasi del processo: |

Il Gruppo METRA è dotato di impianti che operano nel pieno rispetto dell’ambiente con particolare riferimento al trattamento ed alla depurazione delle acque, in grado al contempo di fornire, grazie ad un attento e continuo controllo dei bagni, una garanzia di elevati standard qualitativi certificati in base alle più recenti normative ISO e Qualanod. La presenza di laboratori interni di analisi e controllo del trattamento assicura il monitoraggio della qualità del prodotto secondo le specifiche del cliente. |
Trattamenti meccanici: Si basano sulla modifica dell’aspetto superficiale del manufatto per azione meccanica come la spazzolatura (metallica). L’effetto di queste azioni è l’eliminazione di difetti come rigature e disuniformità d’estrusione.
Trattamenti chimici: Sono precedenti all’ossidazione anodica e sono effettuati nel seguente ordine: sgrassaggio, decapaggio, neutralizzazione. Lo sgrassaggio [effettuato in bagno neutro con presenza di tensioattivi] permette la rimozione dei residui grassi lasciati dalle lavorazioni precedenti (olio, etc.) Il decappaggio [effettuato in bagno basico] permette l’aggressione dello strato di ossido superficiale naturale dando origine a una certa uniformità d’aspetto. La satinatura chimica [effettuata in alternativa al decapaggio in un bagno basico maggiormente aggressivo] consente un maggiore effetto levigante ed assicura alla superficie una tonalità opaca. La neutralizzazione [effettuata in bagno acido] elimina le tracce degli eventuali composti basici formatisi durante il decapaggio.
Ossidazione anodica: Consiste nella creazione tramite un procedimento elettrochimico di uno strato di ossido sulla superficie esterna dell’estruso in lega d’alluminio. In vasche contenenti una soluzione di acqua ed acido solforico, sono immerse le barre estruse collegate ad un elettrodo a carica positiva (anodo). Tra i due elettrodi, immersi nella soluzione, viene fatta passare una corrente continua che scinde le molecole d’acqua ed innesca la reazione tra ossigeno ed alluminio da cui nasce uno strato d’ossido con microporosità; al catodo contemporaneamente si sviluppa idrogeno.
Elettrocolorazione: Processo di colorazione dello strato d’ossido tramite l’impregnazione della sua struttura porosa da parte di pigmenti colorati. Essi si originano dalla dissoluzione in acqua di sali metallici; successivamente sotto l’azione di un campo elettrico si depositano sul fondo dei pori dello strato d’ossido realizzando colorazioni più o meno intense in funzione della durata del trattamento.
Fissaggio: operazione che permette la chiusura ermetica dei pori presenti sulla superficie dell’ossido. Tale occlusione viene realizzata dall’incremento di volume prodotto nei cristalli dell’ossido dall’acqua di idratazione che con esso si combina.
La totalità dei processi sopra descritti necessita di tempi diversi a seconda degli spessori d’ossido che si vogliono ottenere. |
|
|